L’acne vulgaris è un comune e persistente disturbo infiammatorio della pelle, che colpisce circa 50 milioni di persone in tutto il mondo ogni anno. Sebbene i trattamenti attuali possano gestire efficacemente le eruzioni acneiche attive, la sfida di affrontare le conseguenti cicatrici rimane significativa.
Le cicatrici post-acne possono portare a effetti psicosociali duraturi, inclusa una diminuzione dell’autostima e effetti negativi sulla salute mentale. Questa realtà evidenzia l’urgenza di opzioni terapeutiche sicure ed efficaci, in particolare per gli individui con tipi di pelle più scuri. Vengono impiegate diverse modalità di trattamento per gestire le cicatrici da acne, tra cui subcisione, microneedling, peeling chimici, filler, tecniche punch, dispositivi a radiofrequenza e trapianto di grasso.
Nell’ultimo ventennio, il ringiovanimento laser è emerso come un approccio fondamentale per la gestione delle cicatrici. Questa tecnica è vantaggiosa perché può indurre danni controllati al derma, promuovere neocollagenesi e rimodellare efficacemente il tessuto cicatriziale.
Tra i vari trattamenti laser, il ringiovanimento laser frazionale CO₂ si distingue per la sua efficacia nel trattamento delle cicatrici atrofiche da acne. Tuttavia, ci sono preoccupazioni significative riguardo alle potenziali complicazioni pigmentarie, specialmente per gli individui classificati come tipi di pelle Fitzpatrick IV–VI, che sono prevalenti nelle popolazioni del Medio Oriente.
Un recente studio retrospettivo ha mirato a valutare l’efficacia e la sicurezza di un protocollo di laser frazionale CO₂ a doppia modalità personalizzato specificamente per le cicatrici da acne nei pazienti del Medio Oriente. Questa indagine ha cercato di colmare il divario nei protocolli di trattamento ottimizzati per toni di pelle più scuri integrando trattamenti mirati ad alta fluence per cicatrici individuali con ringiovanimento a bassa fluence per la pelle circostante.
Questa revisione retrospettiva delle cartelle cliniche ha esaminato 57 adulti trattati tra il 2015 e il 2018. Tutti i partecipanti avevano almeno 18 anni e presentavano tipi di pelle Fitzpatrick IV o V, con cicatrici post-acne clinicamente evidenti. I criteri di esclusione includevano individui con condizioni infiammatorie della pelle attive, interventi cosmetici recenti, coloro che utilizzavano isotretinoina, donne in gravidanza o individui con malattie sistemiche che influenzano la guarigione delle ferite.
Ogni paziente ha subito quattro sessioni di trattamento con laser frazionale CO₂ utilizzando il sistema eCO₂ (Lutronic), con sessioni distanziate di 6-8 settimane. Il trattamento ha comportato un approccio a doppia modalità:
La cura post-trattamento ha incluso l’applicazione di un unguento antibiotico topico, misure rigorose per la fotoprotezione, evitando traumi meccanici durante la fase di guarigione e profilassi antivirale quando necessario.
La fotografia di follow-up è stata condotta tre mesi dopo l’ultima sessione di trattamento per valutare i risultati. La risposta al trattamento è stata valutata attraverso misure sia soggettive che oggettive. Le valutazioni soggettive hanno utilizzato il Goodman and Baron Global Acne Scarring Grading System (GASS), eseguito da un dermatologo in cieco.
Per la valutazione oggettiva, è stato impiegato il sistema di analisi del colorito VISIA per quantificare i cambiamenti nella texture della pelle e nelle caratteristiche delle macchie attraverso metriche percentile, punteggio e conteggio.
Lo studio ha trovato che i punteggi GASS sono migliorati significativamente dopo il trattamento, diminuendo da una media di 10.12 al basale a 8.04 post-trattamento. I miglioramenti sono stati più evidenti nei pazienti con cicatrici atrofiche moderate, mentre quelli con cicatrici maculari lievi hanno mostrato cambiamenti non significativi. È interessante notare che i pazienti con una gravità basale più elevata hanno sperimentato miglioramenti più sostanziali, in linea con la letteratura esistente sul ringiovanimento laser.
L’analisi con il sistema VISIA ha indicato un miglioramento statisticamente significativo nei punteggi percentili delle macchie, sebbene altri parametri individuali di texture e macchie non abbiano raggiunto significatività. Tuttavia, la modellazione di regressione ha dimostrato che le metriche VISIA spiegavano oltre un terzo della varianza nei punteggi GASS, confermando la loro utilità come strumento di valutazione supplementare piuttosto che come misura autonoma.
Crucialmente, non è stata registrata alcuna iperpigmentazione post-infiammatoria clinicamente significativa, suggerendo che la strategia di fluence e densità personalizzata mitiga efficacemente i rischi pigmentari nei tipi di pelle più scuri.
Questo studio evidenzia l’efficacia del ringiovanimento laser frazionale CO₂ come trattamento praticabile per le cicatrici atrofiche da acne nei pazienti del Medio Oriente quando i parametri di trattamento specifici sono meticolosamente personalizzati. L’approccio a doppia modalità—che unisce il trattamento focale ad alta fluence con il ringiovanimento dell’area a bassa fluence—sembra ottimizzare sia l’efficacia che la sicurezza, in particolare per i tipi di pelle a maggior rischio di discromia.
Come coerente con i risultati precedenti, le cicatrici boxcar e rolling hanno dimostrato risposte migliori rispetto alle cicatrici ice-pick, che potrebbero richiedere tecniche aggiuntive per risultati ottimali.
Essendo un’analisi retrospettiva priva di un gruppo di controllo, questi risultati devono essere interpretati con cautela. La dimensione del campione era limitata, le durate di follow-up erano relativamente brevi e gli effetti avversi acuti non potevano essere monitorati sistematicamente. Tuttavia, l’integrazione di una valutazione soggettiva validata con l’imaging oggettivo rafforza le conclusioni dello studio.
In generale, questa ricerca offre prove clinicamente significative a sostegno di protocolli di laser frazionale CO₂ personalizzati per il trattamento delle cicatrici da acne in individui con fototipi di pelle più scuri. Sebbene i sistemi di valutazione soggettiva rimangano gli indicatori più sensibili del miglioramento clinico, strumenti oggettivi come VISIA possono fornire importanti approfondimenti supplementari.
La ricerca futura dovrebbe includere studi prospettici e controllati più ampi per affinare i protocolli di trattamento e convalidare i risultati a lungo termine.