AbbVie cerca approvazione per Upadacitinib come primo trattamento sistemico per il vitiligine.

Progressi nel trattamento del vitiligo non segmentale con upadacitinib

Il vitiligo non segmentale (NSV) è riconosciuto come una delle malattie autoimmuni della pelle più complesse da gestire nella pratica clinica quotidiana. Nonostante i notevoli progressi nella nostra comprensione dei percorsi immunitari che portano alla distruzione dei melanociti, le alternative terapeutiche sono state tradizionalmente limitate, specialmente per i pazienti che soffrono di forme estese o progressive della malattia. In un importante sviluppo volto ad ampliare le opzioni terapeutiche, AbbVie ha presentato domande di registrazione sia alla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti che all’European Medicines Agency (EMA) per l’approvazione di upadacitinib a un dosaggio di 15 mg una volta al giorno, rivolgendosi a pazienti adulti e adolescenti diagnosticati con NSV.

Domande Regolatorie e Supporto Clinico

Le domande regolatorie sono supportate da dati derivati dagli studi clinici di fase 3 Viti-Up. “Oggi è un momento cruciale per i pazienti con vitiligo e per la comunità dermatologica, poiché apprendiamo che upadacitinib sta avanzando attraverso i processi regolatori con la FDA e l’EMA, potenzialmente diventando il primo trattamento sistemico approvato per adolescenti e adulti affetti da vitiligo,” ha dichiarato Christopher Bunick, MD, PhD, editor-in-chief di Dermatology Times e professore associato di dermatologia presso la Yale School of Medicine.

“La ricerca di trattamenti efficaci per il vitiligo è stata a lungo una necessità insoddisfatta nel campo della dermatologia. I dati della fase 3 relativi alle risposte F-VASI e T-VASI a 48 settimane offrono nuova speranza per i pazienti con vitiligo, indicando che miglioramenti significativi potrebbero essere all’orizzonte.”

Upadacitinib si aggiunge al crescente repertorio di terapie anti-infiammatorie in diverse discipline mediche, evidenziando l’importanza di una chimica ottimizzata nel guidare l’attività struttura-funzione e migliorare gli standard di cura per i pazienti che affrontano condizioni dermatologiche. Questo trattamento mira specificamente al signaling JAK, così come ai percorsi immunitari guidati da Interferone-γ, che sono stati implicati nella distruzione dei melanociti nel vitiligo.

Esplorazione degli Inibitori JAK

Questa intuizione meccanicistica ha suscitato interesse per gli inibitori JAK come potenziali agenti trasformativi per modificare la malattia. Upadacitinib è un inibitore JAK orale noto per la sua superiore potenza inibitoria per JAK-1 rispetto a JAK-2, JAK-3 e TYK-2, basato su saggi enzimatici e cellulari.

Tuttavia, la significatività clinica dell’inibizione selettiva di JAK riguardo all’efficacia e alla sicurezza continua a essere un’area di attiva indagine. Upadacitinib ha già ottenuto approvazioni per varie malattie infiammatorie mediate dal sistema immunitario ed è in fase di valutazione per una serie di condizioni autoimmuni dermatologiche e sistemiche, inclusa l’alopecia areata e l’hidradenite suppurativa.

La sua esplorazione nel contesto del vitiligo rappresenta un’evoluzione logica in questa strategia di sviluppo.

Il Programma Viti-Up di Fase 3

Le recenti domande regolatorie sono supportate dagli studi clinici Viti-Up (NCT06118411), che includono due studi di fase 3 replicati eseguiti sotto un protocollo unificato.

Ogni studio ha mantenuto una randomizzazione indipendente, siti investigativi, raccolta dati e analisi statistiche, il che rafforza la validità dei risultati. In totale, 614 partecipanti di età pari o superiore a 12 anni diagnosticati con NSV sono stati arruolati in 90 siti a livello globale.

Tutti i partecipanti sono stati identificati come candidati per la terapia sistemica. Durante la fase iniziale, i pazienti sono stati randomizzati in un rapporto 2:1 per ricevere either upadacitinib 15 mg una volta al giorno o un placebo per 48 settimane. Coloro che hanno completato questo periodo erano idonei a passare a una seconda fase, un’estensione open-label di 112 settimane in cui tutti i partecipanti hanno ricevuto upadacitinib.

La combinazione dei due studi consente una valutazione completa su un arco di 160 settimane.

Endpoint Clinicamente Rilevanti

Gli endpoint co-primari sono stati scelti strategicamente per riflettere un miglioramento clinico significativo. Questi includevano il raggiungimento di almeno una riduzione del 50% rispetto al basale nell’Indice di Valutazione dell’Area Totale del Vitiligo (T-VASI 50) e una riduzione minima del 75% nell’Indice di Valutazione dell’Area Facciale del Vitiligo (F-VASI 75) al termine delle 48 settimane.

Il coinvolgimento facciale è particolarmente critico a causa del suo impatto sproporzionato sulla qualità della vita e sugli esiti riportati dai pazienti. Gli endpoint secondari si sono concentrati sulla magnitudine e sul timing della ripigmentazione facciale, inclusi F-VASI 50 a settimana 48 e F-VASI 75 già a settimana 24.

Questi metriche forniscono preziose informazioni sulla rapidità del miglioramento visibile e sul potenziale di risposte precoci con la terapia sistemica.

Prospettive Future

AbbVie ha annunciato che gli studi Viti-Up hanno soddisfatto con successo obiettivi di efficacia essenziali, formando una solida base per la valutazione regolatoria.

Tuttavia, la pubblicazione completa e peer-reviewed dei dati di efficacia e sicurezza sarà vitale per i clinici per valutare la sostenibilità della ripigmentazione, la sicurezza a lungo termine e l’applicabilità nel mondo reale. Come per altri inibitori JAK, le considerazioni sulla sicurezza—compreso il rischio di infezioni e gli effetti immunologici a lungo termine—saranno cruciali sia nelle decisioni regolatorie che cliniche.

Questa presentazione segna un punto di svolta significativo nello sviluppo di trattamenti per il vitiligo. Per i clinici, rappresenta il potenziale affinché la terapia sistemica diventi presto una parte integrante del panorama terapeutico per NSV, in particolare per i pazienti con malattia diffusa, progressiva o resistente al trattamento.

In ultima analisi, se upadacitinib cambierà la pratica standard dipenderà dai risultati regolatori e dall’attenta integrazione dei dati emergenti nella cura centrata sul paziente.

Fonti

  1. Feng Y, Lu Y. Progressi nel vitiligo: aggiornamenti sui bersagli terapeutici. Pubblicato il 31 agosto 2022. doi:10.3389/fimmu.2022.986918
  2. AbbVie presenta domande regolatorie alla FDA e all’EMA per upadacitinib (RINVOQ®) in adulti e adolescenti con vitiligo.
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