Nuovo studio rivela un’infiammazione nascosta del cuoio capelluto nella cellulite disseccante

L’infiammazione nascosta potrebbe spiegare perché la cellulite disseccante del cuoio capelluto tende a tornare

Se Lei o qualcuno che conosce soffre di cellulite disseccante del cuoio capelluto, sa quanto questa condizione possa essere dolorosa e frustrante. Si manifesta con noduli dolorosi sul cuoio capelluto che possono drenare, creare tunnel sotto la pelle e causare cicatrici e perdita di capelli. Un piccolo studio recente suggerisce che sotto la pelle potrebbe esserci un’infiammazione più silenziosa e diffusa, non sempre visibile, che potrebbe aiutare a capire perché questa malattia spesso ritorna o si estende.

In breve

I ricercatori hanno analizzato biopsie del cuoio capelluto di 12 uomini con cellulite disseccante confermata (spesso abbreviata in DCS). Hanno riscontrato un modello costante di infiammazione e cicatrici attorno alla parte superiore dei follicoli piliferi in zone che, a occhio nudo, sembravano normali. Le lesioni attive e dolorose mostravano invece segni aggiuntivi di infiammazione distruttiva. Questi risultati sono preliminari e non dimostrano un nesso di causa-effetto, ma indicano la presenza di un “campo” di danno a basso livello che potrebbe essere nascosto sotto la malattia visibile (Fonte: PR Newswire; Umar et al., Clin Cosmet Investig Dermatol, 2026).

Cos’è la cellulite disseccante del cuoio capelluto?

DCS è una malattia infiammatoria cronica del cuoio capelluto che colpisce soprattutto uomini giovani. Si presenta con noduli o gonfiori dolorosi che possono riempirsi di pus, drenare o formare tunnel sotto la pelle. Nel tempo, queste lesioni danneggiano i follicoli piliferi e causano cicatrici con conseguente perdita di capelli. Poiché le riacutizzazioni sono spesso evidenti e dolorose, la malattia viene solitamente notata solo quando è attiva.

Su cosa si è concentrato lo studio?

I ricercatori hanno condotto uno studio retrospettivo su un piccolo gruppo in una singola clinica dermatologica. Hanno incluso 12 uomini, di età compresa tra 21 e 46 anni, con diagnosi confermata di DCS tramite biopsia (Fonte: Umar et al., 2026).

Ogni partecipante ha effettuato una biopsia punch da 6 mm guidata dalla tricoscopia (un esame ravvicinato del cuoio capelluto). Una biopsia è stata prelevata da una zona apparentemente normale del cuoio capelluto (di solito a 2-3 cm da una lesione evidente). La seconda biopsia proveniva da una lesione attiva o, in assenza di lesioni attive, da un nodulo clinicamente inattivo.

I campioni sono stati analizzati da due dermatopatologi che non sapevano a quale biopsia corrispondesse ogni campione (studio in cieco). Sono state esaminate sezioni sia verticali che trasversali dei tessuti.

Cosa hanno scoperto?

La scoperta principale è un modello che gli autori chiamano infiammazione linfocitaria e fibrosi perifollicolare infundibulo-istmica (PIILIF). Questo termine indica un’infiammazione a base di linfociti (un tipo di globuli bianchi) e la formazione di tessuto cicatriziale attorno alla parte superiore del follicolo pilifero (l’infundibulo e l’istmo).

La PIILIF è stata riscontrata in tutte le 12 biopsie prelevate da aree del cuoio capelluto apparentemente normali. Era presente anche in tutti e tre i noduli clinicamente inattivi. Nelle lesioni attive e dolorose si osservavano gli stessi cambiamenti nella parte superiore del follicolo, ma con segni aggiuntivi di infiammazione distruttiva.

  • Tutte e 9 le lesioni attive (provenienti da 9 pazienti) mostravano infiammazione neutrofila (i neutrofili sono un altro tipo di globuli bianchi associati a infezioni o infiammazioni attive con formazione di pus). Nessuna delle biopsie di cuoio capelluto apparentemente normale presentava questo tipo di infiammazione.
  • Cinque delle 9 lesioni attive avevano tessuto di granulazione (segno di riparazione tissutale in corso).
  • Sei delle 9 lesioni attive mostravano una completa perdita delle ghiandole sebacee (le ghiandole che producono sebo e si trovano accanto ai follicoli).
  • Rottura o distruzione del follicolo e capelli estravasati (cioè spinti fuori nel tessuto circostante) sono stati osservati in 6 delle 9 lesioni attive.

Analizzando 8 coppie di biopsie con immunoistochimica, le cellule infiammatorie risultavano per lo più di tipo CD4 (un tipo di cellule immunitarie), mentre le mastocellule CD117-positive erano comuni in entrambe le sedi.

Lo studio ha anche rilevato segni istologici di acne keloidalis nuchae (un altro problema cicatriziale dei follicoli) in 3 dei 12 partecipanti, e la PIILIF è stata trovata in una biopsia della basetta di un soggetto. Questi dati suggeriscono che alcune condizioni infiammatorie follicolari correlate potrebbero sovrapporsi in certi individui.

Perché è importante

Attualmente la DCS viene spesso diagnosticata solo quando le lesioni sono dolorose, drenanti o formano tunnel. Questi nuovi risultati indicano che queste riacutizzazioni evidenti potrebbero essere solo la parte visibile di un processo infiammatorio più ampio e silenzioso che interessa anche zone di cuoio capelluto apparentemente sane (Fonte: Umar et al., 2026).

Se un’infiammazione a basso grado e una fibrosi sono presenti su un’area più estesa, questo potrebbe spiegare perché le lesioni tendono a ricomparire, perché la malattia sembra espandersi nel cuoio capelluto vicino o perché si verificano nuove riacutizzazioni anche dopo periodi di apparente calma. Gli autori parlano di un “effetto campo”: un problema di fondo che rende più probabile la comparsa di nuove lesioni nella stessa zona.

È importante sottolineare che lo studio non dimostra che la PIILIF causi la malattia attiva, predica le recidive o debba essere trattata direttamente. Si tratta di un modello costante che merita ulteriori approfondimenti. Gli autori suggeriscono che futuri studi dovrebbero verificare se trattare questa infiammazione più diffusa insieme alla malattia evidente possa migliorare il controllo a lungo termine.

Limiti dello studio — perché serve cautela

Si tratta di uno studio piccolo, retrospettivo, condotto in un solo centro su 12 persone. I pazienti avevano ricevuto trattamenti diversi in precedenza e non erano disponibili biopsie di controllo da soggetti sani per il confronto. Per questi motivi, i risultati sono preliminari. Sono necessari studi più ampi, prospettici e controllati per capire se la PIILIF sia specifica della DCS e se possa prevedere nuove lesioni, recidive, progressione o risposta alle terapie (Fonte: Umar et al., 2026).

Quando rivolgersi a un medico

Se nota noduli dolorosi sul cuoio capelluto, ferite che drenano, noduli che crescono o cambiano, sanguinamento, segni di infezione o nuove aree di perdita di capelli, è importante consultare un dermatologo. Questi sono segnali che di solito richiedono una valutazione medica. Il dermatologo potrà stabilire se è necessario eseguire una biopsia, iniziare un trattamento o semplicemente monitorare la situazione. Le decisioni terapeutiche vanno sempre prese insieme al medico.

Per tenere sotto controllo i cambiamenti del cuoio capelluto tra una visita e l’altra, può essere utile scattare qualche foto di tanto in tanto o annotare quando compaiono nuovi sintomi: questo aiuterà Lei e il medico a capire meglio l’evoluzione della condizione.

Avvertenze

Questo articolo riassume ricerche preliminari ed è fornito a scopo informativo. Non sostituisce consigli, diagnosi o trattamenti medici. Per indicazioni personalizzate, consulti un dermatologo o il suo medico di fiducia.

Fonti

  1. New Study Finds Hidden Scalp Inflammation That May Help Explain Why Dissecting Cellulitis Returns and Spreads. PR Newswire. Pubblicato il 4 agosto 2026. Consultato il 13 agosto 2026. https://www.prnewswire.com/news-releases/new-study-finds-hidden-scalp-inflammation-that-may-help-explain-why-dissecting-cellulitis-returns-and-spreads-302842501.html (Fonte: comunicato stampa PR Newswire)
  2. Umar S, Ogah O, Yang J, Tan BH, Aiead N, Shitabata PK. Perifollicular Lymphocytic Inflammation and Fibrosis in Dissecting Cellulitis: Evidence of a Consistent Histopathologic Pattern. Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology. Pubblicato il 17 luglio 2026. doi:10.2147/CCID.S614816 (Fonte: Umar et al., Clin Cosmet Investig Dermatol, 2026)
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