Rivoluzionare il trattamento non chirurgico per il BCC superficiale con la PDT a luce rossa
Nuove intuizioni sulla terapia fotodinamica attivata dalla luce rossa per il trattamento del cancro della pelle
In un recente episodio della serie video personalizzata Dermatology Times Expert Perspectives, il Dr. Todd Schlesinger, un dermatologo di spicco, chirurgo Mohs e sperimentatore clinico presso Epiphany Dermatology in Carolina del Sud, ha condiviso intuizioni rivoluzionarie sul potenziale della terapia fotodinamica (PDT) con acido aminolevulinico (ALA) attivato dalla luce rossa. Questo approccio innovativo potrebbe ampliare significativamente lo spettro delle opzioni di trattamento disponibili per i pazienti selezionati in modo appropriato.
Interesse di lunga data per la terapia fotodinamica
Il Dr. Schlesinger ha espresso il suo entusiasmo per la terapia fotodinamica, evidenziando la sua applicazione prolungata nella gestione di varie condizioni cutanee, in particolare cheratosi attinica. Ha notato un’evoluzione notevole nell’interesse nell’ultimo decennio, con un cambiamento verso la gestione non chirurgica dei cancro della pelle non melanoma in fase iniziale, in particolare carcinoma basocellulare superficiale (sBCC).
Studi recenti che hanno indagato l’efficacia della combinazione della luce rossa con la PDT al 10% di ALA hanno mostrato risultati promettenti, indicando che questa tecnica potrebbe ridefinire lo standard di cura non chirurgica nel trattamento del sBCC. Discutendo i risultati di uno studio condotto dal suo team e da altri ricercatori, il Dr. Schlesinger ha sottolineato i tassi incoraggianti di clearance ottenuti attraverso questa terapia.
Tassi di clearance promettenti
I risultati hanno rivelato che i tassi di clearance clinica erano vicini all’85%, mentre la clearance istologica era intorno al 76%. Combinando i tassi di clearance clinica e istologica, circa il 65% dei pazienti ha mostrato risultati positivi. Queste statistiche sottolineano la necessità di valutare i risultati del trattamento da più prospettive (Fonte: Schlesinger T, Chapman MS, Tu JH, et al., La terapia fotodinamica con luce rossa e gel di acido aminolevulinico al 10% ha mostrato efficacia nel trattamento del carcinoma basocellulare superficiale in uno studio multicentrico di fase III randomizzato, controllato con veicolo e in doppio cieco).
“Alcuni pazienti possono avere una clearance istologica, mentre altri possono apparire chiari ma non raggiungere la clearance istologica,” ha chiarito il Dr. Schlesinger, sottolineando che fare affidamento esclusivamente sull’aspetto clinico potrebbe non fornire un quadro completo del successo del trattamento.
PDT come alternativa valida
Sebbene l’escissione chirurgica continui a essere riconosciuta come il gold standard per il trattamento del sBCC, il Dr. Schlesinger considera la PDT come un’alternativa cruciale per pazienti selezionati. Questo approccio è particolarmente vantaggioso per gli individui che preferiscono metodi non chirurgici o desiderano ridurre le cicatrici.
“Questa terapia offre un’opzione preziosa per i pazienti che mirano a eliminare un carcinoma basocellulare superficiale senza incorrere in una cicatrice significativa,” ha osservato. Inoltre, il Dr. Schlesinger ha discusso i vantaggi della luce rossa rispetto alla luce blu nel trattamento del sBCC.
Perché la luce rossa è più efficace
La lunghezza d’onda più lunga della luce rossa consente una penetrazione più profonda attraverso l’epidermide e nel derma, allineandosi più efficacemente con la posizione anatomica del tumore. “Puntiamo a una alta concentrazione di luce mirata alla base dell’epidermide,” ha spiegato.
“È vantaggioso utilizzare una lunghezza d’onda della luce che penetra sufficientemente in profondità, assicurando che concentriamo il trattamento dove è più necessario.” Il Dr. Schlesinger crede che il corpo di prove in evoluzione supporti una considerazione attenta della PDT basata sulla luce rossa come parte integrante della strategia di trattamento per il sBCC, offrendo ai clinici un’altra opzione basata su evidenze e che risparmia i tessuti per i loro pazienti.
Fonti
- Schlesinger T, Chapman MS, Tu JH, et al. La terapia fotodinamica con luce rossa e gel di acido aminolevulinico al 10% ha mostrato efficacia nel trattamento del carcinoma basocellulare superficiale in uno studio multicentrico di fase III randomizzato, controllato con veicolo e in doppio cieco.