Quando scegliere la terapia sistemica per la dermatite atopica nei bambini e negli adulti

Quando considerare i farmaci che agiscono su tutto il corpo per l’eczema

Se Lei o un bambino soffrite di dermatite atopica (spesso chiamata eczema), può arrivare un momento in cui creme e pomate non sono più sufficienti. Mark Lebwohl, MD, dermatologo al Mount Sinai, ha spiegato quando i medici di solito valutano di passare dai trattamenti locali a farmaci che agiscono sull’intero organismo (detti terapie sistemiche) e quali fattori influenzano la scelta del farmaco. (Fonte: intervista con Mark Lebwohl, MD)

Come i medici decidono se un paziente può iniziare una terapia sistemica

Ci sono alcuni segnali comuni che indicano che i trattamenti topici non sono più sufficienti:

  • Area della pelle molto estesa: Se l’eczema coinvolge più del 10% della superficie corporea, spesso è il momento di valutare opzioni sistemiche. Una regola pratica è che 10 palmi della mano (escludendo le dita) corrispondono circa al 10% della superficie corporea. (Fonte: intervista con Mark Lebwohl, MD)
  • Frequenti riacutizzazioni o uso intensivo di trattamenti: Chi ha molte ricadute o usa creme e pomate per gran parte dell’anno potrebbe trarre beneficio da un farmaco sistemico.
  • Area limitata ma scarsa risposta: Anche se l’eczema interessa una zona piccola, se i trattamenti locali non lo controllano bene, la terapia sistemica può essere un’opzione.
  • Preferenza personale: Alcune persone preferiscono continuare a usare solo i trattamenti topici. In questi casi, i medici cercano di ottimizzare al massimo la terapia locale.

Come si sceglie il farmaco: prurito, età e assicurazione contano

La scelta di un farmaco sistemico non dipende solo dalla gravità dell’eruzione cutanea. I sintomi principali, l’età del paziente e la copertura assicurativa influenzano spesso la decisione.

Se il prurito è il problema più fastidioso, il nemolizumab è noto per offrire un rapido sollievo ed è spesso scelto proprio per questo motivo. (Fonte: intervista con Mark Lebwohl, MD)

L’età è importante perché non tutti i farmaci sono approvati per tutte le fasce d’età. Molti non sono autorizzati per bambini tra i 2 e i 12 anni, quindi le opzioni in questo gruppo sono più limitate. In pratica, il dupilumab è il farmaco più prescritto per i bambini più piccoli quando serve una terapia sistemica. Anche l’approvazione dell’assicurazione e i costi a carico del paziente giocano un ruolo importante su cosa il medico può realisticamente prescrivere. (Fonte: intervista con Mark Lebwohl, MD)

Lebwohl ha osservato che per molti pazienti in queste fasce d’età, dupilumab e nemolizumab sono i due farmaci più utilizzati. La copertura assicurativa per questi trattamenti è generalmente accessibile, anche se i costi a carico del paziente possono essere elevati, soprattutto per chi ha Medicare (assicurazione sanitaria pubblica statunitense). (Fonte: intervista con Mark Lebwohl, MD)

Cosa sappiamo sulla sicurezza del dupilumab

Il dupilumab è in uso da oltre dieci anni e le informazioni sulla sicurezza sono rimaste costanti nel tempo. L’effetto collaterale principale riscontrato negli studi clinici è stato un aumento della congiuntivite (arrossamento o irritazione agli occhi) in circa il 10% dei pazienti, cioè circa uno su dieci. Altri problemi attesi, come un aumento delle infezioni, non sono stati osservati con frequenza maggiore. (Fonte: intervista con Mark Lebwohl, MD)

Segnalazioni di linfoma cutaneo

Ci sono state alcune segnalazioni di linfoma cutaneo (un tipo di linfoma che colpisce la pelle) in persone che assumevano dupilumab. Lebwohl ha spiegato che di solito non ne parla abitualmente con i pazienti o i genitori, perché i dati disponibili suggeriscono che molti di questi casi erano errori diagnostici: il linfoma cutaneo può somigliare molto all’eczema e in alcune situazioni la diagnosi corretta è stata fatta solo dopo l’inizio della terapia. In altre parole, il linfoma potrebbe essere stato presente ma non riconosciuto prima della somministrazione del farmaco. (Fonte: intervista con Mark Lebwohl, MD)

Preoccupazioni su crescita e ossa nei bambini

I bambini con eczema grave e non controllato, trattati solo con terapie topiche, possono crescere più lentamente rispetto a quelli con malattia meglio gestita. Non è ancora chiaro se questo dipenda dall’infiammazione stessa, dall’assorbimento di steroidi attraverso la pelle o dall’uso occasionale di steroidi sistemici durante le riacutizzazioni.

Lebwohl ha osservato che i bambini trattati con dupilumab tendono a crescere più dei bambini curati solo con corticosteroidi topici. Un migliore controllo complessivo della malattia potrebbe spiegare questa differenza. Evitare l’uso frequente o ad alte dosi di corticosteroidi può aiutare, poiché gli steroidi sistemici possono influire sulla crescita ossea, causando una chiusura precoce delle cartilagini di accrescimento. (Fonte: intervista con Mark Lebwohl, MD)

Cosa significa tutto questo per Lei

Se l’eczema interessa una vasta area del corpo, si presenta spesso con riacutizzazioni o non migliora con creme e pomate, è opportuno parlarne con il dermatologo per valutare le opzioni sistemiche. La scelta del farmaco dipende dai sintomi principali (per esempio, un prurito intenso), dall’età del paziente e dalla copertura assicurativa. Questi sono argomenti da discutere con il dermatologo, che potrà spiegare rischi, benefici e aspetti pratici come costi e limiti di età.

Tenere traccia dei cambiamenti visibili

Un semplice diario fotografico o annotazioni sulle riacutizzazioni possono aiutare Lei e il medico a capire se i trattamenti stanno funzionando nel tempo e se l’eruzione cambia nell’aspetto o nel comportamento.

Quando rivolgersi subito a un medico

Contatti un medico se Lei o Suo figlio notate lesioni che cambiano rapidamente, nuovo dolore, sanguinamento, segni di infezione (arrossamento crescente, calore, pus o febbre) o cambiamenti molto rapidi nella crescita o nello sviluppo. Questi segnali richiedono una valutazione urgente.

Avvertenza: Questo articolo riassume informazioni tratte da un’intervista ed è solo a scopo informativo. Non costituisce consulenza medica. Le decisioni terapeutiche devono essere prese con un medico o un dermatologo che conosca la storia clinica completa del paziente.

Fonti

  1. Intervista con Mark Lebwohl, MD, Dean for Clinical Therapeutics presso l’Icahn School of Medicine al Mount Sinai e Chairman Emeritus del Dipartimento di Dermatologia, Mount Sinai. (Fonte: intervista con Mark Lebwohl, MD)
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