Infezioni cutanee di origine batterica e parassitaria
Le infezioni cutanee batteriche e parassitarie sono causate da organismi viventi che colonizzano o invadono la pelle — batteri come streptococchi e stafilococchi, lo spirocheta responsabile della sifilide e parassiti come l’acaro della scabbia. Ciò che li accomuna è che ciascuno ha una causa identificabile e, nella maggior parte dei casi, un trattamento specifico ed efficace.
Queste infezioni sono collocate qui volutamente, e non tra le sezioni virali o fungine. La scabbia è causata da un acaro, non da un fungo; la sifilide è causata da un batterio, non da un virus. Classificarle in base all’organismo responsabile rende evidente la differenza nel trattamento: antibiotici, antiparassitari e antifungini non sono intercambiabili.
Patologie trattate in questa sezione:
- Impetigine: un’infezione superficiale altamente contagiosa con croste dorate, più comune nei bambini.
- Erisipela: un’infezione acuta e ben delimitata da streptococco, solitamente sulla gamba, con febbre e insorgenza rapida.
- Scabbia: un’infestazione da acaro scavante, che provoca prurito intenso, più fastidioso di notte.
- Sifilide cutanea: segni cutanei di un’infezione batterica a trasmissione sessuale, completamente curabile ma che non si risolve spontaneamente.
Nessuna di queste condizioni riflette l’igiene, il reddito o il carattere della persona. La scabbia si presenta in ogni tipo di abitazione, l’impetigine in ogni famiglia, e la sifilide colpisce persone che non si considerano a rischio.
Spiegazione dei rischi:
- Alto rischio: Queste infezioni sono trattabili, ma molte richiedono assistenza medica tempestiva. L’erisipela può diffondersi nei tessuti profondi o nel sangue e necessita di valutazione nello stesso giorno; dolore sproporzionato rispetto all’aspetto, arrossamento in rapida espansione o pelle scura richiedono cure d’urgenza. La sifilide non trattata persiste nell’organismo dopo la scomparsa dell’eruzione e può causare danni a lungo termine, oltre a gravi rischi in gravidanza. Scabbia e impetigine non sono pericolose di per sé, ma si trasmettono ad altri finché non vengono curate.
💊 Trattamento: Ogni condizione ha un trattamento specifico, scelto in base all’organismo responsabile e non all’aspetto della lesione. Antibiotici per impetigine, erisipela e sifilide; antiparassitari per la scabbia, da applicare sulla pelle o assumere per via orale. Scelta del farmaco, dosaggio e durata variano a seconda del paese, quindi seguite le indicazioni locali. Non usare antibiotici avanzati o creme corticosteroidee su eruzioni non diagnosticate — entrambi possono mascherare i sintomi mentre l’infezione prosegue.
💡 Consigli per l’autoesame della pelle: Osservate cosa si diffonde e cosa non guarisce. Macchie crostose che si moltiplicano, prurito più intenso di notte — soprattutto se anche altri in famiglia ne soffrono — un’ulcera genitale o orale indolore, o una zona di pelle arrossata, calda e dolente con febbre, richiedono una valutazione medica. Informate i contatti stretti: con scabbia, impetigine e sifilide, curare una sola persona senza trattare gli altri mantiene il ciclo di trasmissione.
Revisione medica
Dermatologa certificata dal consiglio di specialità · Membro effettivo dell'American Academy of Dermatology (FAAD)